IL PERCORSO NATURALISTICO DELLE BONIFICHE
 

PARTENZA E ARRIVO: argine canale di bonifica mantovano - reggiano tra Cavo e Vallazza
LUNGHEZZA: 12,6Km
TEMPO DI PERCORRENZA: 1h 30' in bicicletta, 3h 30' a piedi
DIFFICOLTA': facile in bicicletta, leggermente impegnativo (per la lunghezza) se affrontato a piedi.
PERIODO CONSIGLIATO: itinerario sempre percorribile. Il periodo migliore è quello compreso tra la fine di marzo e la fine di ottobre.
IL PERCORSO: il tragitto ad anello segue gli argini dei canali di bonifica mantovano - reggiano e reverese. E' possibile percorrerlo indifferentemente in senso orario o antiorario e iniziarlo in qualunque punto.

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DESCRIZIONE: Nella Pianura padana delle industrie e dell’urbanizzazione crescente, non è facile trovare un angolo dove potersi rilassare osservando il volo degli aironi, ascoltando il canto degli uccelli, cercando di cogliere il guizzo di un pesce o gli scatti di una lepre o di un fagiano. Il percorso naturalistico delle bonifiche, uno dei più pittoreschi del territorio carbonarese, lo permette ancora.
L’anello si snoda lungo gli argini dei due principali canali di bonifica della zona e, tra ponti e chiuse, consente di immergersi in un paesaggio agreste che altrove sta gradualmente scomparendo. Partendo dal canale mantovano–reggiano tra Cavo e Vallazza, ci si inoltra lungo l’argine seguendo i filari di pioppi. Si giunge così, nel giro di una ventina di minuti, ai due stabilimenti idrovori di Moglia di Sermide, dove grazie ad alcuni pannelli informativi si può approfondire la storia degli impianti. Si passa quindi sull’argine del canale reverese, che punta dritto verso la campagna. Qui l’erba alta può a volte rendere un po’ difficoltoso il passaggio, ma non impedisce comunque di raggiungere in una mezz’ora la Chiavica di Vallazza, chiusa che ha il compito di regolare l’afflusso di acqua nel canale. Il tragitto costeggia a lungo il corso d’acqua, fino alla strada che collega Masi di Borgofranco sul Po a Magnacavallo. Lì si torna sull’argine del canale mantovano-reggiano e si inverte la rotta. Il sentiero riporta così, passando da una riva all’altra superando alcuni ponti, fino al punto di partenza.

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