LE PIENE
 

La storia del Po è anche una storia di piene ed alluvioni. È l’altro volto del Grande fiume, che da sempre è una risorsa insostituibile per gli abitanti dell’Italia settentrionale ma che è anche capace di incutere timore e di provocare disastri e danni ingenti.

A livello storico, la prima piena nota è quella del 108 a. C., il cui ricordo è giunto fino a noi grazie alla descrizione fattane da Cluverio Filippo. Un’altra alluvione rimasta negli annali è quella di Ficarolo del 1150, in seguito alla quale il fiume modificò addirittura il suo corso. Nel corso dei secoli, l’uomo riuscì ad imbrigliare con efficacia crescente le forze della natura ma, anche oggi, il Po è in grado di rompere gli argini, come è avvenuto in Polesine nel 1951 o in Piemonte nel 1994.

Confrontando gli eventi alluvionali verificatisi nel corso degli ultimi due secoli, è stato possibile identificare alcuni elementi ricorrenti. Le piene del Po generalmente sono dovute a forti precipitazioni in Piemonte e nella Lombardia occidentale causate dall’azione di blocco di un’alta pressione sull’est europeo. La presenza di tale anticiclone impedisce alla perturbazione di lasciare con rapidità il nord Italia e questo provoca consistenti piogge, spesso alimentate da intense correnti di scirocco. Le elevate temperature causate dai venti meridionali innalzano il limite delle nevicate sulle zone montuose e, contemporaneamente, provocano lo scioglimento di considerevoli quantità di neve, che alimentano ulteriormente il Grande fiume. Negli episodi più drammatici, inoltre, a questi fattori si sono sommate elevate precipitazioni nelle settimane precedenti, che hanno contribuito a limitare la capacità di assorbimento del terreno e ad innalzare l’umidità dell’aria, con conseguente riduzione dell’evaporazione.

Curiosamente, in corrispondenza delle principali alluvioni della storia, a Mantova non è mai piovuto molto. Nel 1951, ad esempio, sulla città dei Gonzaga caddero solamente 39,3 mm di pioggia a settembre (media 60,5 mm), 42,1 mm ad ottobre (media 78,1 mm) e 72 mm a novembre, il mese della piena (contro i 236 mm caduti mediamente in tutto il bacino del Po).

Le piene, in ogni caso, possono essere provocate da precipitazioni di durata molto diversa. La disastrosa alluvione del 1951, ad esempio, fu causata da 7 giorni di pioggia. Due anni dopo, invece, 18 giorni di pioggia provocarono un’altra piena ma di dimensioni decisamente inferiori.

La primavera e l’autunno sono i periodi nei quali è più probabile il verificarsi di eventi alluvionali. Nel corso del ‘900, il mese con più episodi di piena fuori dalla norma è stato novembre, seguito da ottobre, maggio e giugno.


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