TERZA PUNTATA: L'ESTATE
 

Caldo, zanzare e afa. L’estate padana non è certo tra le più gradevoli. Nei mesi estivi gli anticicloni sono i veri padroni della situazione. Le precipitazioni sono molto scarse e spesso portate solo da qualche temporale. La scarsa circolazione provoca un ristagno dell’aria con progressivo aumento dell’umidità. Il fenomeno della subsidenza, il progressivo abbassarsi degli strati d’aria superiori con compressione e conseguente riscaldamento di quelli sottostanti, genera un graduale aumento delle temperature. L’assenza di nubi e l’altezza del Sole sull’orizzonte fanno il resto e così la colonnina di mercurio si innalza inesorabilmente. Il periodo più caldo è alla fine di luglio ma le massime si mantengono mediamente intorno ai 30°C dall’inizio del mese sino alla fine della seconda decade di agosto.

Non tutti gli anticicloni, però, sono uguali. In questo periodo, la Pianura Padana può essere interessata principalmente da due tipi di alta pressione. La prima, detta comunemente “Anticiclone delle Azzorre”, si forma sull’Atlantico ed è caratterizzata da un clima caldo ma senza picchi insopportabili. La seconda, l’”Anticiclone africano”, è invece peggiore e porta ondate di caldo torrido e molto intenso.

Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, invece, si verificano di solito infiltrazioni di aria più fresca e i temporali rendono la temperatura più sopportabile. Sono le avvisaglie del cedimento dell’estate, che inizia a perdere colpi lasciando spazio alle piogge autunnali.

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