Nel corso dei secoli,
l'isola Boscone fu continuamente rimodellata dall'azione
del Po. Alcune testimonianze del '700 la descrivono
come ricoperta di boschi e pascoli e con una superficie
di oltre 150 pertiche (poco più di 100.000 mq).
Nei decenni successivi, però, l'estensione si
ridusse notevolmente, tanto che nel 1873 emergeva dalle
acque del fiume solamente mezza pertica di terreno.
Nel giro di pochi anni, l'isola tornò a crescere
e nel 1885 era tornata all'estensione precedente.
Attualmente la superficie dell’area
protetta è di 131,5 ha, parte dei quali posti
nel letto del fiume Po. L’isola vera e propria,
infatti, si estende su 93 ha divisi in zona di rispetto
(26 ha) e zona di massima tutela (67 ha). L’estensione
è di circa 2,5 km in lunghezza per una larghezza
massima di 550 m. La riserva, è pressochè
interamente posta sul territorio carbonarese, anche
se una piccola porzione è su quello di Borgofranco
sul Po.
Creata dalla continua opera di deposito ed erosione
del Po, l’isola presenta un notevole dinamismo
geomorfologico. Alcuni interventi sul corso del fiume,
da ultimo la realizzazione di un pennello di arginatura
nel 1985, hanno modificato l’andamento della corrente
e le dinamiche di sedimentazione. Di conseguenza, si
è avuto un progressivo interramento delle lanche
che ha praticamente congiunto l’isola alla golena
e che ha portato all’emersione di una nuova area
nella parte più a valle.
CARTOGRAFIA
INDICE
|