Come debutto, era difficile sperare di meglio. Carbonara lascia Sermide portando a casa la vittoria più importante ed esaltante, quella nel Palio dei cavalli. L'ottava edizione del "Palio città di Sermide" è andata dunque alla spedizione carbonarese che, pur essendo alla prima partecipazione, ha ottenuto un risultato memorabile, reso ancora più prestigioso dal premio speciale assegnatole dalla giuria per l'allestimento e l'interpretazione artistica. Il premio per il miglior allestimento scenografico è invece andato alla Contrada dei Cappuccini.
I cinque duri mesi di preparazione alla rievocazione storica sermidese, quest'anno dedicata al periodo di Matilde di Canossa, hanno dato i frutti sperati. Il rischio poteva essere quello di farsi intimorire da avversari più esperti e abituati a calcare il palcoscenico della manifestazione ma i carbonaresi si sono invece mostrati sicuri di sé e hanno lottato senza timori sino alla fine. "Nei mesi scorsi tantissime persone, circa un centinaio, hanno dato il loro contributo con grande euforia e con eccezionale attaccamento. - dice Adriano Moi, il vero artefice ed ispiratore di tutto insieme ad Erica Rampani - Pur avendo un notevole lavoro alle spalle, l'obiettivo di quest'anno era quello di partecipare e di figurare al meglio. Per quanto riguarda la prossima edizione, saremo ancor più decisi nel volerci riconfermare e punteremo molto sull'allestimento."
La Contrada di Carbonara si è distinta in modo particolare per la cura e l'attenzione riservate alla ricostruzione storica. "Tutto quanto presentato è stato realizzato (vestiti, ceramiche, tovaglie, vesti...) secondo tecniche medievali da artisti locali. - aggiunge Moi- Perchè tutto fosse fedele al tema del palio sermidese, la vita quotidiana ai tempi di Matilde, sono state fatte molte ricerche gastronomiche, musicali, riguardanti usi e costumi del periodo utilizzando libri e quanto potesse tornare in qualche modo utile. Tanto per chiarire l'entità del lavoro svolto, si pensi che sono stati preparati a mano 70 abiti, opera assai imponente che altre Contrade hanno evitato affittando tutti i costumi."
Addirittura epica è stata la prestazione della fantina carbonarese, Gloria Rattighieri, che si è imposta come la vera eroina della manifestazione. In sella al cavallo italiano Fonero, la cavallerizza è svenuta dopo aver conquistato la vittoria in semifinale e l'accesso al duello decisivo contro S. Croce. Ciononostante, la rappresentante di Carbonara è risalita sul suo destriero e ha trionfato contro il marito, che gareggiava per la contrada avversaria, per poi svenire una seconda volta a causa dell'intenso sforzo sostenuto. Al termine della gara, a Carbonara è stato consegnata una coppa e 1000 euro di premio tra le grida festanti di tutti.
A rendere ancora più indimenticabile questa esperienza è stato il particolare clima creatosi all'interno del gruppo. "Si è creato un grandissimo senso di aggregazione all'interno del paese. - dicono Emanuele Bassi, Cristiano Boni e Adriano Moi- La soddisfazione dunque arriva, al di là del risultato, dall'unione del gruppo e dallo spirito di collaborazione cha ha accompagnato questa avventura. Dagli adulti sino ai più piccoli -tra i partecipanti di Carbonara c'era anche la piccola Matilde di soli tre mesi, la più giovane figurante di questa edizione- tutti hanno dato il massimo dall'inizio alla fine. Un grazie di cuore a tutti quanti!"
La festa comunque non è ancora finita. Il 15 Agosto, in occasione della tradizionale Sagra di Ferragosto, la spedizione carbonarese tornerà a sfilare, questa volta per le vie di casa. Alle ore 20:30, nel parco di villa Bisighini, si terrà infatti la rievocazione storica "Una notte alla corte di Matilde", accompagnata da una degustazione enogastronomia e dall'esposizione di prodotti artigianali di ispirazione mediavale. I festeggiamenti, insomma, sono appena cominciati.
(Si ringrazia Marcello Bertolani per l'indispensabile collaborazione fornita)
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