CHIUDE LO STORICO FORNO PAVANI
(a cura di Marcello Bertolani)
 

_Signora Pavani, il 13 aprile scorso avete chiuso il vostro negozio. Da quanti anni eravate in attività?
_Mio marito Evio cominciò a fare il panettiere nel 1951, con i suoi fratelli, io ho iniziato nell’ottobre del 1958, dopo essermi sposata. Dopo qualche tempo la famiglia Pavani si è “divisa” e così lui ed io lavoriamo da soli da ben ventun anni. Il nostro forno, in realtà, ha più di cento anni. Prima del nostro arrivo era gestito dagli Zapparoli. Ovviamente negli anni sono cambiate molte cose ma il forno è sempre stato lì. In un certo senso, si potrebbe quasi dire che c’è sempre stato...
_Cosa significa per lei fare il fornaio o, come si dice da noi, “far al furner, far pan”?
_Fare il pane significa innanzitutto lavorare tanto! E' un'attività sinonimo di grande fatica perché si comincia la notte e si continua anche il mattino. Gli orari sono a dir poco particolari e decisamente scomodi! Evio si alzava alle 2:30, io alle 3 e si cominciava subito a lavorare. Alle 6 si terminava di impastare, poi si metteva a cuocere fino alle 9. Fatto questo, bisognava stare in bottega fino alle 12:30 ed il pomeriggio, dopo aver riposato un po’, si preparavano i dolci. Si lavorava molto!
_Quali prodotti facevate?
_Beh, si faceva un po’ di tutto: pane, biscotti, tirotto con cipolla, crostate, brioches, schiacciatine, ciambelle (il "busulan") e torte sbrisolone… Tutti cibi prodotti artigianalmente e che, al giorno d’oggi, non si trovano più molto facilmente. Per questioni di licenze, è infatti difficile che si conceda ai forni di poter fare prodotti artigianali. Cercavamo di produrre quelli che, dalle nostre parti, sono i prodotti tipici, come appunto la sbrisolona ed il tirotto.
_Perché chiudete?
_Evio ha 82 anni, io ne ho 71 e da soli non siamo più in grado di continuare; l’età ed alcuni acciacchi purtroppo ce lo impediscono.
_Non c'è nessuno nella vostra famiglia che possa portare avanti la vostra attività?
_No, le nostre figlie hanno la loro famiglia e la loro vita ed è giusto che seguano la loro strada. Inoltre per fare il fornaio serve anche una grande passione perché... “as fa tanta fadiga!!”
_Come vivete questa chiusura dopo tanti anni di attività?
_Ci dispiace dover chiudere sia per noi che per i nostri clienti, è una faccenda amara che purtroppo accade all’improvviso. Evio non voleva assolutamente smettere ma cause di forza maggiore ce lo impongono.
_Cosa vi mancherà maggiormente?
_Non saprei, è un po’ presto per dirlo. Dopo aver svolto questa attività per molti anni è difficile veder cambiare le cose così velocemente… ma bisogna avere pazienza! Di certo è spiacevole. Per noi adesso cambierà un po’ tutto ma di sicuro avremo più tempo da dedicare a noi stessi: abbiamo lavorato tanto ed ora potremo riposare.
_Cosa significa avere un negozio come il vostro a Carbonara?
_Significa conoscere tutti. Questo è un paese piccolo ed è quasi come se fossimo tutti parte di una famiglia. Il nostro negozio inoltre era sulla strada e quindi era anche una via di passaggio dove molti si fermavano ad assaggiare i nostri prodotti. Conoscere tutti, o quasi, i clienti è molto bello. Col tempo nasce un rapporto particolare, amicale. Con tutti coloro che venivano a fare la spesa si scambiavano due parole. Sappiamo già che, non potendolo più fare, ci mancheranno perchè chi veniva portava via la malinconia!
_A Carbonara molte persone sono dispiaciute del fatto che dobbiate chiudere, cosa ne pensa?
_Potrei quasi dire che mi fa piacere perchè significa che si sono trovati bene. Abbiamo sempre cercato di fare del nostro meglio affinchè il nostro prodotto fosse di qualità!! Inoltre, come ho già detto, tra noi ed i nostri clienti si era instaurato un rapporto d’amicizia: alcuni entravano e mi chiedevano di dargli “il solito” e penso che questo spieghi bene che legame si era creato. Ora è tutto in disordine, dovremo mettere a posto molte cose e lo faremo poco alla volta; poi ci sarà tempo per decidere cosa fare. Magari Evio siederà fuori al bar qui accanto, si merita sicuramente un po’ di riposo. Per ora ci auguriamo che torni presto a casa, poi insieme sistemeremo tutto!


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