Telecom Italia ha
deciso: l’ADSL via cavo, a Carbonara, resterà
un sogno. Nonostante le richieste da parte dell’amministrazione
comunale e di molti cittadini, il gestore della rete
telefonica non fornirà al nostro paese un servizio
che arriva fino a Moglia di Sermide e cioè al
confine del territorio comunale.
La notizia è arrivata bruscamente per telefono.
Alcuni giorni fa, infatti, alcuni operatori di Telecom
hanno contattato per telefono numerose famiglie carbonaresi
proponendo un abbonamento alla propria offerta ADSL
satellitare “perché – hanno detto
- a Carbonara l’ADSL via cavo non arriverà
mai per decisioni aziendali." Peccato però
che la qualità della generosa offerta non sia
paragonabile a quella del servizio richiesto: a fronte
di una velocità massima di download di soli 640
Kb/sec contro i 1280 Kb/sec garantiti da molte connessioni
su cavo, la tecnologia satellitare consente di inviare
dati molto più lentamente, e cioè ai 56
Kb/sec delle normali linee analogiche. In sostanza si
scaricano dati dal web a una velocità che è
la metà di quanto si potrebbe fare con il cavo
e si spediscono dati (ad esempio e-mail) alla velocità
delle connessioni telefoniche tradizionali. Insomma:
un’offerta di qualità inferiore che priverebbe
i cittadini carbonaresi di servizi che, in moltissime
zone d’Italia sono la norma da anni.
Di fronte a questa prospettiva, l’amministrazione
comunale è decisa a non arrendersi. “Sono
molto dispiaciuta. – commenta il sindaco, Elena
Giusti – Nei mesi scorsi abbiamo inviato una lettera
a Telecom insieme ai Comuni di Borgofranco e Felonica
per chiedere che il problema fosse risolto. Ora cercheremo
di esercitare pressioni attraverso la Provincia, che
ha maggiore potere contrattuale di noi e che si sta
impegnando per superare il digital divide nel territorio
mantovano.”
Il disservizio è grave e non colpisce solo i
privati cittadini. “Carbonara si trova in una
zona carente di infrastrutture fisiche. – prosegue
il primo cittadino – Negandoci anche quelle digitali,
ci sono doppiamente tolti alcuni diritti di cittadinanza.
Abbiamo già ricevuto molte pressioni anche da
ditte della nostra zona artigianale che avrebbero bisogno
di connessioni veloci. La nostra realtà è
di per sé fragile e di poco richiamo per le aziende:
la carenza di opportunità tecnologiche non la
rende certo più appetibile.”
La situazione di Carbonara è simile a quella
di molti altri piccoli paesi esclusi da servizi basilari
da scelte dettate esclusivamente da logiche di mercato.
Nell’epoca di internet e delle telecomunicazioni,
queste zone rischiano di essere separate sempre più
dal resto del mondo e fanno il possibile per restare
a galla con la convinzione che, insistendo, almeno l’ADSL
via cavo arriverà. Possibilmente non fra dieci
anni, quando ormai sarà una tecnologia superata
da riciclare ad utenti di serie B.
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